Navigare: basta il vento laterale, controvento si rema
Il vento non arriva da dietro? Nessun motivo di aspettare. Con il vento di lato avanzi altrettanto bene.
Cosa funziona
- Navigare con il vento di lato: la vela tira allora la nave in avanti con la stessa forza del vento in poppa.
- Scegliere la rotta in modo che il vento non arrivi da davanti: solo quando ti soffia contro entro circa 40 gradi la vela smette di aiutare.
- Con vento debole contrario, meglio remare, e il più dritto possibile: spesso arrivi prima che andando a zigzag sul mare.
Cosa non funziona
- Voler avanzare controvento con la vela spiegata. Con il vento da davanti, la vela non spinge affatto.
- Bordeggiare a lungo con poco vento. La vela dà allora solo una piccola parte della sua forza, e ogni bordo è una deviazione.
- Girare di continuo il timone mentre remi. Più è girato, meno forza va in avanti.
Perché?
Da dietro il vento spinge la nave dritta in avanti, ma la vela non lo prende tutto. Di lato lo prende per intero, però tira in diagonale. Alla fine la spinta in avanti è la stessa.
Se il vento arriva entro circa 40 gradi dalla prua, la vela non dà più forza. Allora resta solo andare a zigzag attraverso il vento, o remare.
La vela non conosce la vera bonaccia: anche con il vento più debole conserva un quarto della sua forza. Se quel vento arriva da dietro o di lato, la Karve e il Dreki vanno ancora più veloci a vela che a remi. Se arriva da davanti, resta solo uno zigzag con un quarto della forza, e allora il remo, che tira sempre uguale, è più veloce.
Con vento forte in poppa e vele spiegate, invece, vai molte volte più veloce che a remi. Remare è per la bonaccia e il vento contrario, non per ogni traversata.